TRIBUNALE
DI TERNI - Il
sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza del
30/11/04-01/12/04 e 10/01/05 nella procedura espropriativa immobiliare n. 115-97
Reg. Esec.
promossa da: Banco di Napoli ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità
della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli
urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di
impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno
precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche
se occulti, inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno
dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo,
essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in unico
lotto meglio appresso descritto;
2) Ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto per ciascun lotto nella
Cancelleria del Tribunale di Terni entro le ore 12 del giorno non festivo
precedente quello dell’incanto unitamente alla somma pari al 10% del
prezzo base a titolo di cauzione ed al 20% del prezzo stesso a titolo di spese
di trasferimento da versarsi a mezzo di due assegni circolari trasferibili
intestati alla Cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari con
l’obbligo di aumentare detto deposito nel corso dell’udienza se,
per l’aumento del prezzo di acquisto, si rendessero insufficienti; dopo
l’aggiudicazione, l’assegno relativo alla cauzione dovrà
esere versato a cura dello aggiudicatario entro 3 giorni sul libretto bancario
da intestarsi al debitore e vincolato al G.E.:, e quello relativo alle spese
verrà versato dalla Cancelleria su libretto postale intestato allo aggiudicatario; nella
istanza di partecipazione l’offerente indicherà le
generalità, numero di codice fiscale effettuando, altresì, una
autodichiarazione in ordine all’eventuale regime patrimoniale coniugale:
gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel
Comune sede di questo Tribunale, lasciando comunque un recapito telefonico (o
fax o e-mail) alla Cancelleria, presso la quale verranno effettuate
comunicazioni o notificazioni in mancanza delle indicazioni richieste.
Se l’offerente è
una società dovrà essere allegata aggiornata visura camerale
C.C.I.A.A. o altro idoneo atto da cui risulti la titolarità dei poteri di rappresentanza legale e/o
di offerta all’asta; eventuali deleghe dovranno risultare da scrittura
autenticata da pubblico ufficiale;
3) le offerte in aumento, di cui
la prima obbligatoria ex art. 581 co. 2 c.p.c., non potranno essere inferiori a
€ 1.500,00;
4) l’aggiudicatario,
dovrà poi, depositare nel termine di 30 gg. dall’aggiudicazione
definitiva il residuo prezzo di acquisto sul libretto bancario ove è
stata depositata la cauzione.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il
prezzo ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà
inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario
inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587
c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U., depositate agli atti della procedura.
Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
IMMOBILE SITO IN TERNI VIA
EMILIA 13 DISTINTO AL N.C.E.U. FOGLIO 111 PART. 150 SUB 8 GRAFFATA CON LA N.
150 SUB 3 (EX PART. 152 SUB 1) COSTITUITO DAI LABORATORI E LOCALI DI DEPOSITO,
CAT. C/3, R.C. 1295,27 E.
PREZZO BASE D’ASTA: €
49.000,00
N.B. L’AGGIUDICATARIO
DOVRA’ A SUA CURA E SPESE SEPARARE LE UTENZE COMUNI CON IL BENE
SOPRASTANTE DISTINTO AL FOGLIO 111 PART. 152 SUB2 RIGUARDANTI ACQUA E GAS.
SUSSISTE A FAVORE DELLE
TUBAZIONI DELL’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO DEL SOPRASTANTE APPARTAMENTO CHE
PASSANO ADIACENTI IL SOFFITTO DEI LOCALI DEL BENE OGGETTO DELLA PRESENTE
ORDINANZA DI VENDITA, UNA SERVITU’ DI PASSAGGIO.
IL PREZZO BASE D’ASTA
TIENE CONTO DEGLI INTERVENTI E SERVITU’ A CARICO DEL BENE.
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del
28-31//05/04 e 4-5/01/05 nella procedura espropriativa immobiliare n. 12/90 Reg. Esec. promossa da Carlini
Giuliana ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o
difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi,
ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale
necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese
condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate
dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in unico
lotto meglio appresso descritto,
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 10% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 10% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 2.000,00;
4) l’aggiudicatario, nel
termine di giorni 30 dall’aggiudicazione, dovrà depositare in
questa Cancelleria libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e
vincolato al giudice della esecuzione del Tribunale di Terni, di importo pari
al prezzo di aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6)L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze, si fa riferimento alla
relazione del C.T.U. depositata agli atti della procedura. Oneri e spese di voltura
a carico dell’acquirente, che curerà, anche a proprie spese, la
cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle iscrizioni ipotecarie.
Nel prezzo base d’asta si
terrà conto delle spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal
fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
FABBRICATO DI CIVILE ABITAZIONE
CON CORTE CIRCOSTANTE ED ANNESSO AGRICOLO, SITO IN ACQUASPARTA VIA CAMPAGNA
130/C POSTO SUL TERRENO DISTINTO AL NCT DEL COMUNE DI ACQUASPARTA COL FOGLIO 38
PARTICELLA 117 DELLA SUPERFICIE CATASTALE DI MQ. 2.000 TRA AREA COPERTA E
SCOPERTA.
N.B. VI SONO OPERE ABUSIVE DA
SANARE ENTRO 120 GIORNI DALLA NOTIFICA DEL DECRETO DI TRASFERIMENTO MANCA LA
FOSSA IMHOFF PER GLI SCARICHI DELLE ACQUE REFLUE DEL FABBRICATO. VI SONO DELLE
FINITURE DA COMPLETARE.
PREZZO BASE D’ASTA
€ 135.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza del
1-2/11-16/12/04 nella procedura espropriativa immobiliare n. 13-01 Reg. Esec. promossa da: Banco di
Napoli Spa, ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o
difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi,
ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale
necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese
condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate
dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in tre lotti
meglio appresso descritti;
2) Ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto per ciascun lotto nella
Cancelleria del Tribunale di Terni entro le ore 12 del giorno non festivo
precedente quello dell’incanto unitamente alla somma pari al 10% del
prezzo base a titolo di cauzione ed al 20% del prezzo stesso a titolo di spese
di trasferimento da versarsi a mezzo di due assegni circolari trasferibili
intestati alla Cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari con
l’obbligo di aumentare detto deposito nel corso dell’udienza se,
per l’aumento del prezzo di acquisto, si rendessero insufficienti; dopo
l’aggiudicazione, l’assegno relativo alla cauzione dovrà
esere versato a cura dello aggiudicatario entro 3 giorni sul libretto bancario
da intestarsi al debitore e vincolato al G.E.:, e quello relativo alle spese
verrà versato dalla Cancelleria su libretto postale intestato allo aggiudicatario; nella
istanza di partecipazione l’offerente indicherà le
generalità, numero di codice fiscale effettuando, altresì, una
autodichiarazione in ordine all’eventuale regime patrimoniale coniugale:
gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel
Comune sede di questo Tribunale, lasciando comunque un recapito telefonico (o
fax o e-mail) alla Cancelleria, presso la quale verranno effettuate
comunicazioni o notificazioni in mancanza delle indicazioni richieste.
Se l’offerente è
una società dovrà essere allegata aggiornata visura camerale
C.C.I.A.A. o altro idoneo atto da cui risulti la titolarità dei poteri di rappresentanza legale e/o
di offerta all’asta; eventuali deleghe dovranno risultare da scrittura
autenticata da pubblico ufficiale;
3) le offerte in aumento, di cui
la prima obbligatoria ex art. 581 co. 2 c.p.c., non potranno essere inferiori a
€ 1.000,00 il 1° lotto; € 2.500,00 il 2° lotto; €
1.500,00 il 3° lotto;
4) l’aggiudicatario,
dovrà poi, depositare nel termine di 30 gg. dall’aggiudicazione
definitiva il residuo prezzo di acquisto sul libretto bancario ove è
stata depositata la cauzione.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il
prezzo ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà
inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario
inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587
c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della
procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
LOTTO
1
APPARTAMENTO AL PIANO SECONDO
CON ANNESSO LOCALE CANTINA AL P. INTERRATO SITO NEL COMUNE DI TERNI, VIA
FAUSTINI, 23/A DISTINTO AL NCEU DI TERNI AL FOG. 117 PART. 9 SUB 59, V.C. 4,5
Z.C.1, CAT. A/3 CLASSE 4.
PREZZO
BASE D’ASTA: € 54.000,00
N.B. L’IMMOBILE E’
LOCATO MA IL CONTRATTO E’ SUCCESSIVO AL PIGNORAMENTO E, QUINDI NON
OPPONIBILE ALLA PROCEDURA.
LOTTO
2
APPARTAMENTO DI TRE PIANI
INTERRATI TERRA E PRIMO CON CORTE ESCLUSIVA SITO IN NARNI, LOC. CASTELCHIARO,
VIA FLAMINIA TERNANA 656, DISTINTO AL NCEU DEL COMUNE DI NARNI AL FOG. 44 PART.
469 SUB 4, Z.C.2, CAT. A/2 CLASSE 6 V.C. 8.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 140.000,00
LOTTO
3
APPARTAMENTO AL PIANO PRIMO SITO
IN NARNI, VIA DEI PINI, 4 DISTINTO AL NCEU DEL COMUNE DI NARNI AL FOG. 89 PART.
14 SUB 3, Z.C.1, CAT. A/2 CLASSE 3 DI VANI CATASTALI 6 E GARAGE AL PIANO
INTERRATO, DISTINTO AL NCEU AL FOG. 89 PART. 14 SUB 11, Z.C.1, CAT. C/6 CLASSE
3 DI MQ. 20.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 78.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza del
30/11-01/12/2004 nella procedura espropriativa immobiliare n. 133-01 Reg. Esec. promossa da: Banca di
Roma spa, ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze,
accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la vendita
è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno
dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, la
presente vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la
garanzie per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere
risolta per alcun motivo, conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi,
mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di
qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti
dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti,
spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non
pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in due lotti
meglio appresso descritti;
2) Ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto per ciascun lotto nella
Cancelleria del Tribunale di Terni entro le ore 12 del giorno non festivo
precedente quello dell’incanto unitamente alla somma pari al 20% del
prezzo base a titolo di cauzione ed al 20% del prezzo stesso a titolo di spese
di trasferimento da versarsi a mezzo di due assegni circolari trasferibili
intestati alla Cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari con
l’obbligo di aumentare detto deposito nel corso dell’udienza se,
per l’aumento del prezzo di acquisto, si rendessero insufficienti; dopo
l’aggiudicazione, l’assegno relativo alla cauzione dovrà
esere versato a cura dello aggiudicatario entro 3 giorni sul libretto bancario
da intestarsi al debitore e vincolato al G.E.:, e quello relativo alle spese
verrà versato dalla Cancelleria su libretto postale intestato allo aggiudicatario; nella
istanza di partecipazione l’offerente indicherà le
generalità, numero di codice fiscale effettuando, altresì, una
autodichiarazione in ordine all’eventuale regime patrimoniale coniugale:
gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel
Comune sede di questo Tribunale, lasciando comunque un recapito telefonico (o
fax o e-mail) alla Cancelleria, presso la quale verranno effettuate
comunicazioni o notificazioni in mancanza delle indicazioni richieste.
Se l’offerente è
una società dovrà essere allegata aggiornata visura camerale
C.C.I.A.A. o altro idoneo atto da cui risulti la titolarità dei poteri di rappresentanza legale e/o
di offerta all’asta; eventuali deleghe dovranno risultare da scrittura
autenticata da pubblico ufficiale;
3) le offerte in aumento, di cui
la prima obbligatoria ex art. 581 co. 2 c.p.c., non potranno essere inferiori a
€ 2.500,00 per ogni lotto;
4) l’aggiudicatario, che
non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di
finanziamento stipulato dal debitore espropriato, dovrà versare
direttamente alla banca entro venti gg. dall’aggiudicazione la parte del
prezzo corrispondente al credito della stessa (art. 41, 4 comma D.L. 385/93).
L’aggiudicatario che non provveda al versamento nel termine stabilito
sarà considerato inadempiente ai sensi dell’Art. 587 C.P.C.
L’aggiudicatario potrà subentrare, senza autorizzazione del G.E.
nel contratto di finanziamento di cui sopra, assumendosi gli obblighi relativi,
purché entro 15 gg. dall’aggiudicazione paghi alla banca le rate
scadute, gli accessori e le spese (Art., 41, 5 comma D.L. 385/93). Il
trasferimento del bene espropriato ed il subentro nel contratto di
finanziamento restano subordinati alla emanazione del decreto previsto
dall’Art. 586 del C.P.C.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il
prezzo ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà
inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario
inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587
c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della
procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
LOTTO
1
VILLINO SITO IN COMUNE DI AMELIA
STRADA COMUNALE MONTECAMPANO FORNOLE DISTINTO AL CATASTO FABBRICATI FOGLIO 99
PART. 302 SUB. 6 PIANO 1°
PIANO T E PIANO INTERRATO CAT. A/2 CLASSE 7 V.C. 5,5; R.C. € 440,28.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 100.000,00
LOTTO
2
VILLINO SITO IN COMUNE DI AMELIA
STRADA COMUNALE MONTECAMPANO FORNOLE DISTINTO AL CATASTO FABBRICATI FOGLIO 99
PART. 302 SUB. 7 P. 1° P.T. P.
INTERRATO CAT. A/2 CLASSE 7 V.C. 5,5; R.C. € 440,28.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 100.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 18/11/2004
nella procedura espropriativa immobiliare n.16-97 Reg. Esec. promossa dalla B.N.L.
- S.P.A., ha fissato l’udienza del 17/03/2005, ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né potrà
essere risolta per alcun motivo, conseguentemente l’esistenza di
eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa
venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici
ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti
alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e
dell’anno precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non
considerati, anche se occulti, inconoscibili o comunque non evidenziati in
perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o
riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione
dei beni
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in 5 lotti
meglio appresso descritti;
2) ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 40% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 20% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti;
3) le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 2.100,00 per il 1° lotto, €
500,00 per il 2° lotto, € 1.500,00 per il 3° e 4° lotto,
€ 1.400,00 per il 5° lotto;
4) l’aggiudicatario, che
non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di
finanziamento stipulato dal debitore espropriato, dovrà versare
direttamente alla banca entro venti gg. dall’aggiudicazione la parte del
prezzo corrispondente al credito della stessa (art. 41, 4 comma D.L. 385/93).
L’aggiudicatario che non provveda al versamento nel termine stabilito
sarà considerato inadempiente ai sensi dell’Art. 587 C.P.C.
L’aggiudicatario potrà subentrare, senza autorizzazione del G.E.
nel contratto di finanziamento di cui sopra, assumendosi gli obblighi relativi,
purché entro 15 gg. dall’aggiudicazione paghi alla banca le rate
scadute, gli accessori e le spese (Art., 41, 5 comma D.L. 385/93). Il
trasferimento del bene espropriato ed il subentro nel contratto di
finanziamento restano subordinati alla emanazione del decreto previsto
dall’Art. 586 del C.P.C.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il
prezzo ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà
inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario
inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587
c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della
procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che
curerà, anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti,
sequestri ed ipoteche.
Nel prezzo base d’asta il
G.E. terrà conto di dette spese.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
In ordine allo stato di
occupazione degli immobili si fa rinvio alla C.T.U. del Geom. Aguzzi del
12/11/03, con la precisazione che il lotto n. 2 risulta ora libero. Le
locazioni sono opponibili alla procedura. I prezzi tengono conto dello stato di
occupazione.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
LOTTO
1
A) PORZIONE DI FABBRICATO
ABITATIVO IN COMUNE DI ARRONE LOC. COLLEPORTO, P.T.-1° -S1; DISTINTA AL N.C.E.U. AL FO. 7, CON
LA PARTICELLA 302/1 - CATEG. A/2 - CL. 2 - VANI 8 - R.C. € 413,17 (L.
800.000)
B) LOCALE GARAGE E CUNICOLO SITI
COME SOPRA P.S1 - FO. 7 PARTICELLA 302/4 GRAFFATA CON 253/25 - CAT. C/6 - CL. 2
MQ. 65 - R.C. € 100,71 (L. 195.000).
C) GIARDINO DI PERTINENZA
ESCLUSIVA (AREA URBANA) - FO. 7 PARTICELLA 253/6 - P.T. - MQ. 235
NELLE
UNITA’ DETTE, SONO COMPRESI I SEGUENTI DIRITTI:
- FO. 7, PARTICELLE 253/17 E
253/18 BENI COMUNI NON CENSIBILI; RISPETTIVAMENTE PASSAGGIO ED AREA SCOPERTA
COMUNE.
- FO.7, PARTICELLA 253/27 - BENE
COMUNE NON CENSIBILE (RIPOSTIGLIO COMUNE - CENTRALE TERMICA - SERBATOIO ACQUA).
- FO. 7, PARTICELLA 253/28 -
BENE COMUNE NON CENSIBILE - (PASSAGGIO COMUNE A TUTTI I SUB.)
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 80.000,00
LOTTO
2
A) PORZIONE DI FABBRICATO
ABITATIVO IN COMUNE DI ARRONE LOC. COLLEPORTO, P.2° - DISTINTA AL N.C.E.U.
AL FO. 7, CON LA PARTICELLA 302/2 - CAT. A/3 - CL. 5 - VANI 2,5 - R.C. €
187,22 (L. 362.500)
B) LOCALE GARAGE SITO COME SOPRA
- P.S1 - FO. 7 PARTICELLA 253/26 - CAT. C/6 - CL. 2 MQ. 17 - R.C. € 26,34
(L. 51.000).
C) GIARDINO DI PERTINENZA
ESCLUSIVA (AREA URBANA) - DISTINTO AL FO. 7 PARTICELLA 253/7 DI MQ. 31.
NELLE
UNITA’ DETTE, SONO COMPRESI I SEGUENTI DIRITTI:
- FO. 7, PARTICELLE 253/17 E
253/18 BENI COMUNI NON CENSIBILI; RISPETTIVAMENTE PASSAGGIO ED AREA SCOPERTA
COMUNE.
- FO.7, PARTICELLA 253/27 - BENE
COMUNE NON CENSIBILE (RIPOSTIGLIO COMUNE - CENTRALE TERMICA - SERBATOIO ACQUA).
- FO. 7, PARTICELLA 253/28 -
BENE COMUNE NON CENSIBILE - (PASSAGGIO COMUNE A TUTTI I SUB.)
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 20.000,00
LOTTO
3
A) PORZIONE DI FABBRICATO
ABITATIVO IN COMUNE DI ARRONE LOC. COLLEPORTO, P. T-1-S1 - DISTINTA AL N.C.E.U.
AL FO. 7, CON LA PARTICELLA 303/1 - CATEG. A/2 - CL. 2 - VANI C. 8 E R.C.
€ 413,17 (L. 800.000)
B) LOCALE GARAGE SITO COME SOPRA
P.S1 - FO. 7 PARTICELLA 303/6 - CAT. C/6 - CL. 2 MQ. - R.C. € 34,09 (L.
66.000) E’ COMPRESO UN VANO RETROSTANTE AD USO RIPOSTIGLIO.
C) GIARDINO DI PERTINENZA
ESCLUSIVA (AREA URBANA) - DISTINTO AL N.C.E.U. AL FO. 7 CON LA PARTICELLA 303/4
- P.T. DI MQ. 150;
NELLE
UNITA’ DETTE, SONO COMPRESI I SEGUENTI DIRITTI:
- FO. 7, PARTICELLE 253/17 E
253/18 BENI COMUNI NON CENSIBILI; RISPETTIVAMENTE PASSAGGIO ED AREA SCOPERTA
COMUNE.
- FO.7, PARTICELLA 253/27 - BENE
COMUNE NON CENSIBILE (RIPOSTIGLIO COMUNE - CENTRALE TERMICA - SERBATOIO ACQUA).
- FO. 7, PARTICELLA 253/28 -
BENE COMUNE NON CENSIBILE - (PASSAGGIO COMUNE A TUTTI I SUBALTERNI)
- FO. 7, PARTICELLA 253/5 - BENE
COMUNE NON CENSIBILE (ALLE SOLE PARTICELLE 253/3 E 253/4)
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 63.000,00
LOTTO
4
A) PORZIONE DI FABBRICATO
ABITATIVO IN COMUNE DI ARRONE LOC. COLLEPORTO, P.T.-1° -S1; DISTINTA AL N.C.E.U. AL FO. 7, CON
LA PARTICELLA 303/2 - CATEG. A/2 - CL. 2 - VANI C. 8 - R.C. € 413,17 (L.
800.000)
B) LOCALE GARAGE SITO COME SOPRA
- P.S1 - DISTINTO AL FO. 7 CON LA PARTICELLA 303/7 - CAT. C/6 - CL. 2 MQ. 22 E
R.C. € 34,09 (L. 66.000).
C) GIARDINO DI PERTINENZA
ESCLUSIVA - COMPOSTO DA DUE RATE DI TERRENO DISTINTE AL FO. 7, PARTICELLE 253/3
E 253/19 RISPETTIVAMENTE DI MQ. 69 E MQ. 14.
NELLE
UNITA’ DETTE SONO COMPRESI I SEGUENTI DIRITTI:
- FO. 7, PARTICELLE 253/17 E
253/18 BENI COMUNI NON CENSIBILI; RISPETTIVAMENTE PASSAGGIO ED AREA SCOPERTA
COMUNE.
- FO.7, PARTICELLA 253/27 - BENE
COMUNE NON CENSIBILE (RIPOSTIGLIO COMUNE - CENTRALE TERMICA - SERBATOIO ACQUA).
- FO. 7, PARTICELLA 253/28 -
BENE COMUNE NON CENSIBILE - (PASSAGGIO COMUNE A TUTTI I SUBALTERNI)
- FO. 7, PARTICELLA 253/5 - BENE
COMUNE NON CENSIBILE (ALLE SOLE PARTICELLE 253/3 E 253/4
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 62.000,00
LOTTO
5
A) PORZIONE DI FABBRICATO
ABITATIVO IN COMUNE DI ARRONE LOC. COLLEPORTO, P2° - DISTINTA AL N.C.E.U. AL FO. 7, CON LA
PARTICELLA 303/3 - CAT. A/2 - CL. 2 - VANI CATASTALI 6,5 - R.C. € 335,70
(L. 650.000)
B) LOCALE GARAGE + VANO
RETROSTANTE SITO COME SOPRA - P.S1 - DISTINTO AL FO. 7 CON LA PARTICELLA 303/5
- CAT. C/6 - CL. 2 MQ. 50 E R.C. € 77,47 (L. 150.000).
C) GIARDINO DI PERTINENZA
ESCLUSIVA DISTINTO AL FO. 7, CON LA PARTICELLA 253/20 MQ. 16.
NELLE
UNITA’ DETTE SONO COMPRESI I SEGUENTI DIRITTI:
- FO. 7, PARTICELLE 253/17 E
253/18 BENI COMUNI NON CENSIBILI; RISPETTIVAMENTE PASSAGGIO ED AREA SCOPERTA
COMUNE.
- FO.7, PARTICELLA 253/27 E
253/28 - BENI COMUNI NON CENSIBILI (RIPOSTIGLIO COMUNE - CENTRALE TERMICA -
SERBATOIO ACQUA E PASSAGGIO).
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 51.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice dell’Esecuzione
Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 21/10/2004 nella procedura
espropriativa immobiliare n. 166-87 Reg. Esec. promossa da Sez. Cred. Fond. (rinunciato) ha
fissato l’udienza del 03/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in questa sede per la
vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito le seguenti
modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la vendita
è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno
dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, la
presente vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la
garanzie per vizi o mancanza di qualità, nè potrà essere
risolta per alcun motivo, conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi,
mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di
qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti
dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti,
spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non
pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni;
1) gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in un lotto
meglio appresso descritto,
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 30% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 10% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 3.000,00;
4) L’aggiudicatario nel
termine di giorni 30 dall’aggiudicazione dovrà depositare in
questa Cancelleria libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e
vincolato al giudice dell’esecuzione del Tribunale di Terni, di importo
pari al prezzo di aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6) L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. Geom. G. Aguzzi, depositata agli
atti della procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente
che curerà, anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti,
sequestri e delle iscrizioni ipotecarie.
Nel prezzo base d’asta si
terrà conto delle spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal
fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
ABITAZIONE SITA IN ARRONE, LOC.
COLLE ALVANO, DISTINTA AL N.C.E.U. DEL COMUNE DI ARRONE AL FOGLIO 7, PART. 175,
CAT. A/2, CL. 3, V.C. 7, RENDITA € 433,82 DI MQ. 150, CON AREA DI
PERTINENZA, COMPRESA LA SUPERFICIE COPERTA DEL FABBRICATO, DI MQ. 1920 DISTINTA
AL C.T. AL FOGLIO 7 PART. 175 E DIRITTI DI PROPRIETA’ PARI AD 1/2 SU AREA
SCOPERTA DISTINTA AL C.T. FOGLIO 7, PARTICELLA 266 DI MQ. 160.
PREZZO BASE D’ASTA
€ 135.000,00
N.B.: E’ STATA PRESENTATA
DOMANDA DI CONDONO. LA CONCESSIONE IN SANATORIA NON RISULTA RILASCIATA PER
MANCATA PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA DAL COMUNE.
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza del
22-23/10/2004 nella procedura espropriativa immobiliare n. 169-02 Reg. Esec. promossa da:
Condominio Via Armellini, 10, ha fissato l’udienza del 03/03/2005 ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o
difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi,
ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale
necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese
condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate
dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti all’incanto,
nell’attuale stato di fatto e di diritto, in due lotti meglio appresso
descritti;
2) Ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto per ciascun lotto nella
Cancelleria del Tribunale di Terni entro le ore 12 del giorno non festivo
precedente quello dell’incanto unitamente alla somma pari al 10% del
prezzo base a titolo di cauzione ed al 20% del prezzo stesso a titolo di spese
di trasferimento da versarsi a mezzo di due assegni circolari trasferibili
intestati alla Cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari con
l’obbligo di aumentare detto deposito nel corso dell’udienza se,
per l’aumento del prezzo di acquisto, si rendessero insufficienti; dopo
l’aggiudicazione, l’assegno relativo alla cauzione dovrà
esere versato a cura dello aggiudicatario entro 3 giorni sul libretto bancario
da intestarsi al debitore e vincolato al G.E.:, e quello relativo alle spese
verrà versato dalla Cancelleria su libretto postale intestato allo aggiudicatario; nella
istanza di partecipazione l’offerente indicherà le
generalità, numero di codice fiscale effettuando, altresì, una
autodichiarazione in ordine all’eventuale regime patrimoniale coniugale:
gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel
Comune sede di questo Tribunale, lasciando comunque un recapito telefonico (o
fax o e-mail) alla Cancelleria, presso la quale verranno effettuate
comunicazioni o notificazioni in mancanza delle indicazioni richieste.
Se l’offerente è
una società dovrà essere allegata aggiornata visura camerale
C.C.I.A.A. o altro idoneo atto da cui risulti la titolarità dei poteri di rappresentanza legale e/o
di offerta all’asta; eventuali deleghe dovranno risultare da scrittura
autenticata da pubblico ufficiale;
3) le offerte in aumento, di cui
la prima obbligatoria ex art. 581 co. 2 c.p.c., non potranno essere inferiori a
€ 3.500,00 il 1° lotto; € 1.400,00 il 2° lotto;
4) l’aggiudicatario,
dovrà poi, depositare nel termine di 30 gg. dall’aggiudicazione
definitiva il residuo prezzo di acquisto sul libretto bancario ove è
stata depositata la cauzione.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il
prezzo ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà
inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario
inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587
c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della
procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
LOTTO
A
LOCALE USO NEGOZIO SITO IN TERNI
VIA ARMELLINI 6, DISTINTO AL FOGLIO 117 PART. 88 SUB. 70 Z.C. 1, CAT. C/1
CLASSE 5 CONSISTENZA MQ 47 R.C. EURO 1.191,83.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 175.000,00
LOTTO
B
LOCALE USO NEGOZIO SITO IN TERNI
VIA ARMELLINI 8, DISTINTO AL FOGLIO 117 PART. 88 SUB. 71 Z.C. 1, CAT. C/1
CLASSE 5 CONSISTENZA MQ 29 R. EURO 735,38.
PREZZO
BASE D’ASTA: € 58.000,00
N.B. L’IMMOBILE DI CUI AL
LOTTO A E’ LOCATO CON CONTRATTO REGISTRATO IL 19/03/98 E QUINDI,
PRECEDENTE IL PIGNORAMENTO AL G.E NON E’ STATA RICHIESTA DAGLI ESECUTATI
ALCUNA AUTORIZZAZIONE AL RINNOVO. IL BENE IMMOBILE DI CUI IL LOTTO B E’
LOCATO CON CONTRATTO NON REGISTRATO. SUSSISTONO DELLE MOROSITA’ (V. CTU)
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza del
16-18/11/2004 nella procedura espropriativa immobiliare n. 177-02 Reg. Esec. promossa da: Intesa
BCI Gestione Crediti spa, ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità
della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli
urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di
impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno
precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche
se occulti, inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno
dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo,
essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in unico
lotto meglio appresso descritto;
2) Ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto per ciascun lotto nella
Cancelleria del Tribunale di Terni entro le ore 12 del giorno non festivo
precedente quello dell’incanto unitamente alla somma pari al 10% del
prezzo base a titolo di cauzione ed al 20% del prezzo stesso a titolo di spese
di trasferimento da versarsi a mezzo di due assegni circolari trasferibili
intestati alla Cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari con
l’obbligo di aumentare detto deposito nel corso dell’udienza se,
per l’aumento del prezzo di acquisto, si rendessero insufficienti; dopo
l’aggiudicazione, l’assegno relativo alla cauzione dovrà
esere versato a cura dello aggiudicatario entro 3 giorni sul libretto bancario
da intestarsi al debitore e vincolato al G.E.:, e quello relativo alle spese
verrà versato dalla Cancelleria su libretto postale intestato allo aggiudicatario; nella
istanza di partecipazione l’offerente indicherà le
generalità, numero di codice fiscale effettuando, altresì, una
autodichiarazione in ordine all’eventuale regime patrimoniale coniugale:
gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel
Comune sede di questo Tribunale, lasciando comunque un recapito telefonico (o
fax o e-mail) alla Cancelleria, presso la quale verranno effettuate
comunicazioni o notificazioni in mancanza delle indicazioni richieste.
Se l’offerente è
una società dovrà essere allegata aggiornata visura camerale
C.C.I.A.A. o altro idoneo atto da cui risulti la titolarità dei poteri di rappresentanza legale e/o
di offerta all’asta; eventuali deleghe dovranno risultare da scrittura
autenticata da pubblico ufficiale;
3) le offerte in aumento, di cui
la prima obbligatoria ex art. 581 co. 2 c.p.c., non potranno essere inferiori a
€ 1.800,00;
4) l’aggiudicatario,
dovrà poi, depositare nel termine di 30 gg. dall’aggiudicazione
definitiva il residuo prezzo di acquisto sul libretto bancario ove è
stata depositata la cauzione.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il
prezzo ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà
inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario
inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587
c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della
procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che
curerà, anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti,
sequestri e delle iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si
terrà conto delle spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal
fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
DIRITTI DI PROPRIETA’
SUPERFICIARIA SU APPARTAMENTO AL PRIMO PIANO SITO IN FERENTILLO, VIA VAL
D’AOSTA, 8 DISTINTO AL NCEU AL FOGLIO 34 PARTICELLA 247 SUB. 8, CAT. A/4
CLASSE 4° V.C. 6,5 CON CANTINA AL PIANO INTERRATO E POSTO AUTO.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 60.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 18/11/2004
nella procedura espropriativa immobiliare n. 228-95 Reg. Esec. promossa dalla Fin
Immobil S.p.A. (Avv. Carlo Amati) ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente l’esistenza
di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa
venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici
ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti
alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno
precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche
se occulti, inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno
dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo,
essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti all’incanto,
nell’attuale stato di fatto e di diritto in un lotto meglio appresso
descritto;
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 30% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 10% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 2.000,00;
4)l’aggiudicatario, nel
termine di giorni 30 dall’aggiudicazione, dovrà depositare in
questa Cancelleria libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e
vincolato al giudice della esecuzione del Tribunale di Terni, di importo pari
al prezzo di aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6)L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni diritti e pertinenze, si
fa riferimento alla relazione del C.T.U., geom. G. Aguzzi depositate che devono
intendersi qui richiamate.
Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente, che
curerà, anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti,
sequestri ed ipoteche.
Nel prezzo base d’asta il
G.E. terrà conto di dette spese.
GLI INTERESSATI
ALL’ACQUISTO POSSONO OTTENERE INFORMAZIONI E LE COPIE DEGLI ATTI
(CONSULENZA ED ORDINANZA DI VENDITA) RIVOLGENDOSI PRESSO LO STUDIO DEL LEGALE
DEL CREDITORE PROCEDENTE.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
IMMOBILE SITO IN MONTECASTRILLI
FRAZ. CASTELTODINO VOC. PIANTATA COSTITUITO DA:
1. GARAGE AL P.T. CENSITO AL
NCEU DISTINTO AL FOGLIO 52 PART. 244/7 (EX 244/4 PART. SOPPRESSA, GIA’
PRECEDENTEMENTE 244/2) CAT. C/6, CL. 4 CONS. MQ. 28 E SUPERFICIE CATASTALE MQ.
31 E RENDITA € 43,38;
2. APPARTAMENTO A P.T. DISTINTO
AL NCEU AL FOG. 52 PART. 244/6 (EX 244/4 PART. E 244/5 PART. GIA’
PRECEDENTEMENTE 244/2) CAT. A/2, CL. 4, CONS. 4,5 DI MQ. 103 E RENDITA €
232,41;
3. ABITAZIONE AL P.1, DISTINTA
AL NCEU FOG. 52 PART. 244/3 CAT. A/2, CL. 4 V.C. 6 E RENDITA € 309,87 CON
DIRITTI SU AREA SCOPERTA DISTINTA AL FOG. 52 PART. 121 SUB. 1 - 2 - 3
(PERTINENZE) SU SCALA DISTINTA ALLA PART. 245 FOG. 52 COMUNE ALLE PARTICELLE
243 E 244, CON DIRITTO DI ACCESSO SU STRADA DISTINTA AL FOG. 52 PART. 225.
N.B. L’APPARTAMENTO
DISTINTO ALLA PART. 244/3 E’ MANCANTE DELLE OPERE DI FINITURA.
PREZZO BASE D’ASTA
€ 139.445,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 18/11/2004
nella procedura espropriativa immobiliare n. 27-00 Reg. Esec. promossa da Banca del Monte di Foggia S.p.A. ha
fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in questa sede per la
vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito le seguenti
modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o
difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi,
ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale
necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali
dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate dal debitore,
per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti, inconoscibili o
comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun
risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto
conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in 3 lotti
meglio appresso descritti.
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 30% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 10% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3) le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 550,00 per il 1° lotto; €
1.100,00 per il 2° lotto; € 2.000,00 per il 4° lotto;
4) l’aggiudicatario, nel termine di giorni 30
dall’aggiudicazione definitiva, dovrà depositare in questa
Cancelleria libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e vincolato
al giudice della esecuzione del Tribunale di Terni, di importo pari al prezzo
di aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6) L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti pertinenze, si
fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della procedura.
Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente, che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
LOTTO
1
LOCALE USO NEGOZIO CON VANO AL
PIANO INTERRATO, AL QUALE SI ACCEDE ATTRAVERSO UNA BOTOLA INTERNA AL LOCALE,
SITO IN TERNI, VIA MAURI, 12, DISTINTO AL N.C.E.U. DI TERNI, FOGLIO 110, PART.
265 SUB 4 DI MQ. 35, CAT. C.1, CLASSE 4, R.C. € 762,81.
LABORATORIO AL PIANO TERRA CON
INGRESSO INDIPENDENTE E VANO AL PIANO INTERRATO, CUI SI ACCEDE ATTRAVERSO UNA
BOTOLA UBICATA DAVANTI ALL’INGRESSO, SITO IN VIA MAURI, 14, DISTINTO AL
N.C.E.U. DI TERNI, FOGLIO 110, PARTICELLA 265 SUB 5, DI MQ. 21, CAT. C/3,
CLASSE 4, R.C. € 143,16.
PREZZO BASE D’ASTA
€ 24.000,00
LOTTO
2
APPARTAMENTO SITO IN TERNI, VIA
MAURI, 4, DISTINTO AL N.C.E.U. DEL COMUNE DI TERNI AL FOGLIO 110, PART. 265 SUB
7, V.C. 5, CAT. A/3, CLASSE 3, R.C. 387,34.
PREZZO
BASE D’ASTA € 52.000,00
N.B. L’IMMOBILE E’
LOCATO CON CONTRATTO OPPONIBILE ALLA PROCEDURA.
SI RAPPRESENTA CHE SONO STATI
EFFETTUATI NEL 2001 INTERVENTI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA SU PARTI COMUNI E
LE QUOTE A CARICO DELLA DEBITRICE SONO STATE EROGATE DA ALCUNI CONDOMINI.
LOTTO
4
APPARTAMENTO SITO IN TERNI, VIA
GIBILROSSA, 7 DISTINTO AL N.C.E.U. DEL COMUNE DI TERNI AL FOG. 123, PART. 349
SUB 44, V.C. 6, CAT. A/2, CLASSE 3, R.C. € 666,23;
GARAGE SITO COME SOPRA, SITO AL
PIANO PRIMO SCANTINATO, INT. 11 DISTINTO AL N.C.E.U. DI TERNI, FOGLIO 123,
PART. 349 SUB 56 DI MQ. 14, CAT. C/6, CLASSE 6, R.C. € 35,43
PREZZO
BASE D’ASTA € 83.000,00
N.B. L’IMMOBILE E’
LOCATO CON CONTRATTO OPPONIBILE ALLA PROCEDURA.
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza del
19/11/2004 nella procedura espropriativa immobiliare n. 32-02 Reg. Esec. promossa da: Cassa di
Risparmio di Orvieto, ha fissato l’udienza del 07/04/2005 ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o
difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi,
ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale
necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese
condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate
dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in cinque
lotti meglio appresso descritti;
2) Ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto per ciascun lotto nella
Cancelleria del Tribunale di Terni entro le ore 12 del giorno non festivo
precedente quello dell’incanto unitamente alla somma pari al 10% del
prezzo base a titolo di cauzione ed al 20% del prezzo stesso a titolo di spese
di trasferimento da versarsi a mezzo di due assegni circolari trasferibili
intestati alla Cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari con
l’obbligo di aumentare detto deposito nel corso dell’udienza se,
per l’aumento del prezzo di acquisto, si rendessero insufficienti; dopo
l’aggiudicazione, l’assegno relativo alla cauzione dovrà
esere versato a cura dello aggiudicatario entro 3 giorni sul libretto bancario
da intestarsi al debitore e vincolato al G.E.:, e quello relativo alle spese
verrà versato dalla Cancelleria su libretto postale intestato allo aggiudicatario; nella
istanza di partecipazione l’offerente indicherà le
generalità, numero di codice fiscale effettuando, altresì, una
autodichiarazione in ordine all’eventuale regime patrimoniale coniugale:
gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel
Comune sede di questo Tribunale, lasciando comunque un recapito telefonico (o
fax o e-mail) alla Cancelleria, presso la quale verranno effettuate
comunicazioni o notificazioni in mancanza delle indicazioni richieste.
Se l’offerente è
una società dovrà essere allegata aggiornata visura camerale
C.C.I.A.A. o altro idoneo atto da cui risulti la titolarità dei poteri di rappresentanza legale e/o
di offerta all’asta; eventuali deleghe dovranno risultare da scrittura
autenticata da pubblico ufficiale;
3) le offerte in aumento, di cui
la prima obbligatoria ex art. 581 co. 2 c.p.c., non potranno essere inferiori a
€ 300,00 il 1° lotto; € 1.000,00 il 2° lotto,
€ 2.000,00 il 4° e 5° lotto;
4) l’aggiudicatario,
dovrà poi, depositare nel termine di 30 gg. dall’aggiudicazione
definitiva il residuo prezzo di acquisto sul libretto bancario ove è
stata depositata la cauzione.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo
ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà inferiore
a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario inadempiente
sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della
procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
LOTTO
1
LOCALE AL PIANO TERRA SITO IN
ATTIGLIANO VIA A. MANZONI DISTINTO AL N.C.E.U. FOGLIO 10 PART. 281 SUB 2 DI MQ.
40,25 CON DIRITTI SU PARTI COMUNI.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 14.000,00
LOTTO
2
LOCALE AL PIANO TERRA SITO IN
ATTIGLIANO VIA A. MANZONI DISTINTO AL N.C.E.U. FOGLIO 10 PART. 281 SUB 3 DI MQ.
86,13.
PREZZO
BASE D’ASTA: € 31.000,00
N.B. I LOCALI DI CUI AL LOTTO 1
E 2 SONO IN STATO DI CONSERVAZIONE PESSIMO PER GLI STESSI ERA STATO PRESENTATO
UN PROGETTO PER LA FORMAZIONE DI APPARTAMENTI APPROVATO DAL COMUNE DI
ATTIGLIANO.
LOTTO
3
LOCALE AL PIANO TERRA SITO IN
ATTIGLIANO VIA A. MANZONI DISTINTO AL N.C.E.U. FOGLIO 10 PART. 281 SUB 4 IN
CORSO DI RISTRUTTURAZIONE DI MQ. 72,21 CIRCA.
PREZZO
BASE D’ASTA: € 32.000,00
PER L’IMMOBILE ERA STATO
PRESENTATO UN PROGETTO PER LA FORMAZIONE DI MINI APPARTAMENTO APPROVATO DAL
COMUNE DI ATTIGLIANO CON CONCESSIONE 294 DEL 13/11/96.
LOTTO
4
APPARTAMENTO SITO IN ATTIGLIANO
VIA A. MANZONI SU TRE PIANI (P.T., P.S., PIANO SOPPALCO DISTINTO AL N.C.E.U. DI
ATTIGLIANO AL FOGLIO 10 PART. 281 SUB 6 DI MQ. 85,01 CIRCA CAT. A/2 CLASSE 3
VANI 4 R.C. € 216,91.
N.B. L’APPARTAMENTO
E’ OCCUPATO CON CONTRATTO REGISTRATO PRECEDENTE IL PIGNORAMENTO.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 75.000,00
LOTTO
5
APPARTAMENTO SITO IN ATTIGLIANO
VIA A. MANZONI SU DUE PIANI, PIANO 1° E PIANO 2° DISTINTO AL N.C.E.U.
DI ATTIGLIANO AL FOGLIO 10 PART. 281 SUB 7 CAT A/2 CLASSE 3 VANI 6,5 R.C. € 352,48 DI MQ. 115,55
CIRCA A FAVORE DELLA PARTICELLA 281 SUB 7 CAT. A/2 CLASSE 3 VANI 6,5 R.C.
€ 352,48 DI MQ. 115,55 CIRCA A FAVORE DELLA PARTICELLA 281 SUB 7 VI
E’ UNA SERVITU’ SU SCALA ESTERNA C1)
N.B. L’APPARTAMENTO
E’ OCCUPATO CON CONTRATTO DI LOCAZIONE NON REGISTRATO.
PREZZO
BASE D’ASTA: € 73.000,00
C1) DI ACCESSO AL PIANO PRIMO
INDIVIDUATO CON LA PARTICELLA 281 SUB. 11 BENE COMUNE ALLE PARTICELLE 923 SUB 5
- 281 SUB 9 - 923 SUB 6.
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza del
25-26/10/2004 nella procedura espropriativa immobiliare n. 51-03 Reg. Esec. promossa da: Intesa
BCI Gestione Crediti spa, ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sè in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze,
accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la vendita
è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno
dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, la
presente vendita forzata non è soggetta alle norme concernenti la
garanzie per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere
risolta per alcun motivo, conseguentemente l’esistenza di eventuali vizi,
mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di
qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti
dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti,
spese condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non
pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in unico
lotto meglio appresso descritto;
2) Ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto per ciascun lotto nella
Cancelleria del Tribunale di Terni entro le ore 12 del giorno non festivo
precedente quello dell’incanto unitamente alla somma pari al 20% del
prezzo base a titolo di cauzione ed al 20% del prezzo stesso a titolo di spese
di trasferimento da versarsi a mezzo di due assegni circolari trasferibili
intestati alla Cancelleria dell’ufficio esecuzioni immobiliari con
l’obbligo di aumentare detto deposito nel corso dell’udienza se,
per l’aumento del prezzo di acquisto, si rendessero insufficienti; dopo
l’aggiudicazione, l’assegno relativo alla cauzione dovrà
esere versato a cura dello aggiudicatario entro 3 giorni sul libretto bancario
da intestarsi al debitore e vincolato al G.E.:, e quello relativo alle spese
verrà versato dalla Cancelleria su libretto postale intestato allo aggiudicatario; nella
istanza di partecipazione l’offerente indicherà le
generalità, numero di codice fiscale effettuando, altresì, una
autodichiarazione in ordine all’eventuale regime patrimoniale coniugale:
gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza o eleggere domicilio nel
Comune sede di questo Tribunale, lasciando comunque un recapito telefonico (o
fax o e-mail) alla Cancelleria, presso la quale verranno effettuate
comunicazioni o notificazioni in mancanza delle indicazioni richieste.
Se l’offerente è
una società dovrà essere allegata aggiornata visura camerale
C.C.I.A.A. o altro idoneo atto da cui risulti la titolarità dei poteri di rappresentanza legale e/o
di offerta all’asta; eventuali deleghe dovranno risultare da scrittura
autenticata da pubblico ufficiale;
3) le offerte in aumento, di cui
la prima obbligatoria ex art. 581 co. 2 c.p.c., non potranno essere inferiori a
€ 5.000,00;
4) l’aggiudicatario, che
non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di
finanziamento stipulato dal debitore espropriato, dovrà versare
direttamente alla banca entro venti gg. dall’aggiudicazione la parte del
prezzo corrispondente al credito della stessa (art. 41, 4 comma D.L. 385/93).
L’aggiudicatario che non provveda al versamento nel termine stabilito
sarà considerato inadempiente ai sensi dell’Art. 587 C.P.C.
L’aggiudicatario potrà subentrare, senza autorizzazione del G.E.
nel contratto di finanziamento di cui sopra, assumendosi gli obblighi relativi,
purché entro 15 gg. dall’aggiudicazione paghi alla banca le rate
scadute, gli accessori e le spese (Art., 41, 5 comma D.L. 385/93). Il
trasferimento del bene espropriato ed il subentro nel contratto di
finanziamento restano subordinati alla emanazione del decreto previsto
dall’Art. 586 del C.P.C.
5) entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione, offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti;
6) l’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo nei termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il
prezzo ricavato dal nuovo incanto che verrà fissato risulterà
inferiore a quello dell’incanto precedente, l’aggiudicatario
inadempiente sarà tenuto al pagamento della differenza (vedi art. 587
c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze,
si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della
procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
FABBRICATI CON PERTINENZE ED
AREA SCOPERTA SITO IN PENNA IN TEVERINA LOC. LE LAME VIA CASE SPARSE 27
DISTINTO AL NCEU AL FOG. 7 PART. 11/1 - 11/2 - 11/3 - BENI COMUNI AI SUB. DAL
N° 4 AL N° 9 (AREA SCOPERTA E PISCINA), AL FOG. 7 PART. 11/4 CAT. C/2,
CL. 1 MQ. 14 R. € 26,75, AL FOG. 7 PART. 11/5 CAT. C/2 CL. 1 SUP. CAT.
MQ. 5, R. € 1,91; FOG. 7 PART. 11/6 CAT. A/2, CL. 2 VANI 3 SUP. CAT. MQ.
75 R. € 133,25 (ABITAZIONE PIANO 1°); FOG. 7 PART. 11/7, CAT A/2 CL.
1 DI MQ. 28 R. € 38,22 (MAGAZZINO E PORTICATO AL PS S1) FOG. 7 PART.
11/9, CAT C/6 CL. 2 MQ. 46 E R. C. € 52,06 (GARAGE E RIPOSTIGLIO E
PORTICO AL P. S1) CATASTO TERRENI FOG. 7 PART. 11 (ENTE URBANO) DI MQ. 2.477
CON DIRITTO DI PASSAGGIO PER ACCEDERE AL FABBRICATO SU STRADA DISTINTO AL FOG.
7 PART. 196 SULL’AREA SCOPERTA E’ ESISTENTE UN PICCOLO PREFABBRICATO
ABUSIVO (V. CTU P. 12-13) CHE POTRA’ ESSERE ABOLITO O CONDONATO.
PREZZO BASE D’ASTA:
€ 180.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Cancelliere del Tribunale di Terni RENDE NOTO che il Giudice
dell’Esecuzione Immobiliare, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza
del 18/11/2004 nella procedura espropriativa immobiliare n. 55-98 R.E. promossa dalla Banca
Popolare di Novara Soc. Coop. a r.l., che a seguito di fusione con la Banca
Popolare di Verona Soc. Coop. a r.l. con decorrenza dall’1/6/2002,
è diventata BANCA POPOLARE DI VERONA E NOVARA SOC. COOP. A R.L.
rappresentata e difesa dall’Avv. Francesca Luchetti, ed elettivamente
domiciliata in Terni, Corso del Popolo, 63 (c/o Studio Avv. M. Rossi) ha
fissato l’udienza del 17 MARZO 2005 alle ore 9,30 avanti a sé in questa sede
per la vendita con incanto dei seguenti beni immobili:
DESCRIZIONE
DEGLI IMMOBILI
LOTTO 2: Garage sito in Amelia, Via del Fondo,
22/A, censito al N.C.E.U. di Amelia alla partita 3874 Foglio 71 particella 641
sub. 45 Cat. C/6, Cl. 3 Mq. 133, R.C. L. 528.900.
PREZZO
BASE D’ASTA RIBASSATO € 34.000,00
CONDIZIONI
DI VENDITA
1) Gli immobili di cui al lotto
n. 2 saranno posti all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di
diritto al prezzo di € 34.000,00;
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 40% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 20% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 900,00 per il secondo lotto;
4) l’aggiudicatario, che
non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di
finanziamento stipulato dal debitore espropriato, dovrà versare
direttamente alla banca entro venti gg. dall’aggiudicazione la parte del
prezzo corrispondente al credito della stessa (art. 41, 4 comma D.L. 385/93).
L’aggiudicatario che non provveda al versamento nel termine stabilito
sarà considerato inadempiente ai sensi dell’Art. 587 C.P.C.
L’aggiudicatario potrà subentrare, senza autorizzazione del G.E.
nel contratto di finanziamento di cui sopra, assumendosi gli obblighi relativi,
purchè entro 15 gg. dall’aggiudicazione paghi alla banca le rate
scadute, gli accessori e le spese (Art., 41, 5 comma D.L. 385/93). Il
trasferimento del bene espropriato ed il subentro nel contratto di
finanziamento restano subordinati alla emanazione del decreto previsto
dall’Art. 586 del C.P.C. L’aggiudicatario, nel termine di giorni 30
dall’aggiudicazione, dovrà depositare in questa Cancelleria
libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e vincolato al Giudice
della Esecuzione del Tribunale di Terni, di importo pari al prezzo di
aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg. dall’aggiudicazione
del bene potranno essere fatte offerte di aumento di sesto rispetto al prezzo
di aggiudicazione; offerte da considerarsi irrevocabili e vincolanti.
6) L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.).
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui sopra e loro ragioni, diritti pertinenze, si fa
riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della procedura.
Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente così come la
cancellazione delle trascrizioni e iscrizioni. Nello stabilire il prezzo base
d’asta si è tenuto conto del costo delle cancellazioni.
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 04/11/2004
nella procedura espropriativa immobiliare n. 64-00 Reg. Esec. promossa da
Centrobanca ha fissato l’udienza del 03/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né potrà
essere risolta per alcun motivo, conseguentemente l’esistenza di
eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa
venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici
ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti
alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e
dell’anno precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non
considerati, anche se occulti, inconoscibili o comunque non evidenziati in
perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o
riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione
dei beni.
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in unico
lotto meglio appresso descritto.
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 40% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 20% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3) le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 3.000,00;
4) l’aggiudicatario, nel termine di giorni 30
dall’aggiudicazione, dovrà depositare in questa Cancelleria
libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e vincolato al giudice
della esecuzione del Tribunale di Terni, di importo pari al prezzo di
aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6) L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore e più
completa descrizione e individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni,
diritti pertinenze, si fa riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli
atti della procedura. Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente,
che curerà, anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti,
sequestri e delle iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si
terrà conto delle spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal
fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
- TERRENO CON SOPRASTANTE
FABBRICATO DI CIVILE ABITAZIONE TETTOIA E DUE MAGAZZINI SITO IN NARNI SCALO,
LOC. ROSCIANO, DISTINTO AL N.C.T. AL FOGLIO 39, PART. 124, DI HA 0.47.10 ENTE
URBANO ED AL NCEU AL FOGLIO 39 PART. 124 SUB 2, PIANO T. - 1 CAT. A/3 CLASSE 4
VANI 4,5 R.C. € 336,99; SUB 3, PIANO T, CAT. C/6, CLASSE 3, MQ. 48, R.C.
€ 121,47; SUB 4 PIANO T, CAT C/7, CLASSE 1, MQ. 934 R.C. € 217,07;
SUB 5 PIANO T. CAT. C/2, CLASSE 2, MQ. 32, R.C. € 49,58; SUB 6,
PIANO T., CAT. C/2, CLASSE 2, MQ. 32, R.C. € 49,58.
N.B.: LA PARTICELLA 124 E’
GRAVATA DA UNA SERVITU’ DI PASSAGGIO A FAVORE DELLA PART. 123.
N.B.: PER LA TETTOIA E’
STATA PRESENTATA LA DOMANDA DI CONDONO EDILIZIO. PER LA TETTOIA E MAGAZZINI NON
RISULTA ANCORA ESSERE STATA RILASCIATA LA CONCESSIONE A SANATORIA ESSENDO
INCOMPLETA LA PRATICA. L’AGGIUDICATARIO DOVRA’ COMPLETARE LA
PRATICA ENTRO 120 GIORNI DALLA NOTIFICA DEL DECRETO.
PREZZO BASE D’ASTA
€ 177.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 04/11/2004
nella procedura espropriativa immobiliare n. 69/98 Reg. Esec. promossa da Banca
Nazionale del Lavoro S.p.A. ha fissato l’udienza del 03/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente l’esistenza
di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa
venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici
ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti
alle leggi vigenti, spese condominiali dell’anno in corso e
dell’anno precedente non pagate dal debitore, per qualsiasi motivo non
considerati, anche se occulti, inconoscibili o comunque non evidenziati in
perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o
riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione
dei beni.
1) gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in un lotto
meglio appresso descritto,
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 30% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 10% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 1.300,00;
4) l’aggiudicatario, nel
termine di giorni 30 dall’aggiudicazione, dovrà depositare in
questa Cancelleria libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e
vincolato al giudice della esecuzione del Tribunale di Terni, di importo pari
al prezzo di aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6)L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze, si fa riferimento alla
relazione del C.T.U., depositata agli atti della procedura. Oneri e spese di
voltura a carico dell’acquirente che curerà, anche a proprie
spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle iscrizioni
ipotecarie.
Nel prezzo base d’asta si
terrà conto delle spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal
fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
APPARTAMENTO SITO IN COMUNE DI
NARNI, FRAZ. NERA MONTORO, SU TRE PIANI, DISTINTO AL C.U. ALLA PARTITA 2520 DEL
COMUNE DI NARNI, FOGLIO 103, PARTICELLA N. 17 SUB 3 E PARTICELLE N. 18 E 19
(ADIBITI A CORTE CIRCOSTANTE), Z.C. 1, CAT. A/2, CLASSE TERZA, VANI 10, R.C.
€ 464,81.
SI
PRECISA CHE L’IMMOBILE E’ ADIACENTE ALLA FERROVIA E AGLI
STABILIMENTI.
PREZZO BASE D’ASTA
€ 50.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Cancelliere del Tribunale di Terni RENDE NOTO che il Giudice
dell’Esecuzione Immobiliare, Dott. Maria Letizia De Luca, con ordinanza
del 18-10-2004 nella procedura espropriativa immobiliare n. 78-01 R.E. promossa dalla Banca
Popolare di Novara Soc. Coop. a r.l., che a seguito di fusione con la Banca
Popolare di Verona Soc. Coop. a r.l. con decorrenza dall’1/6/2002,
è diventata BANCA POPOLARE DI VERONA E NOVARA SOC. COOP. A R.L.
rappresentata e difesa dall’Avv. Silvia Germini, ed elettivamente
domiciliata in Terni, Via G. Petroni, 12 (c/o Studio Avv. Emilio Quadrani) ha
fissato l’udienza del 03 MARZO 2005 alle ore 9,30 avanti a sé in questa sede
per la vendita con incanto dei seguenti beni immobili:
DESCRIZIONE
DEGLI IMMOBILI
Appartamento sito in Narni, Via
Gattamelata n. 24, distinto al Fg. 73 particella n. 175 sub. 6 partita 574, al
1° piano, Cat. A/4, Classe 5, vani 5,0, R.C. Euro 258,23 e locale
commerciale al piano terra distinto al Fg. 73 particella n. 175 sub. 5 partita
n. 574, Cat. C/1, Classe 7, mq. 42, R.C. Euro 887,17.
PREZZO
BASE D’ASTA € 72.000,00
CONDIZIONI
DI VENDITA
1) Gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto in unico
lotto al prezzo di € 72.000,00;
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 30% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 10% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 1.500,00;
4) l’aggiudicatario, che
non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di
finanziamento stipulato dal debitore espropriato, dovrà versare
direttamente alla banca entro venti gg. dall’aggiudicazione la parte del
prezzo corrispondente al credito della stessa (art. 41, 4 comma D.L. 385/93).
L’aggiudicatario che non provveda al versamento nel termine stabilito
sarà considerato inadempiente ai sensi dell’Art. 587 C.P.C.
L’aggiudicatario potrà subentrare, senza autorizzazione del G.E.
nel contratto di finanziamento di cui sopra, assumendosi gli obblighi relativi,
purchè entro 15 gg. dall’aggiudicazione paghi alla banca le rate
scadute, gli accessori e le spese (Art., 41, 5 comma D.L. 385/93). Il trasferimento
del bene espropriato ed il subentro nel contratto di finanziamento restano
subordinati alla emanazione del decreto previsto dall’Art. 586 del C.P.C.
L’aggiudicatario, nel termine di giorni 30 dall’aggiudicazione,
dovrà depositare in questa Cancelleria libretto bancario al portatore
intestato al debitore/i e vincolato al Giudice della Esecuzione del Tribunale
di Terni, di importo pari al prezzo di aggiudicazione dedotta la cauzione
già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6) L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.).
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui sopra e loro ragioni, diritti pertinenze, si fa
riferimento alla relazione del C.T.U. depositata agli atti della procedura.
Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente, che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri ed
ipoteche.
Nel prezzo base d’asta il
G.E. terrà conto di dette spese.
Fallimento n. 843/02 TRIBUNALE DI ROMA G.D. Russo vende incanto 09-03-2005 ore 10,30, compendio immobiliare
sito nel Comune di Amelia, in più lotti così formati:
LOTTO
1
UNITA’ IMMOBILIARE FACENTE
PARTE DI UN VILLINO BIFAMILIARE CENSITO AL N.C.E.U. DEL COMUNE DI AMELIA,
CONSISTENZA 5,5 VANI, SUPERFICIE CATASTALE MQ. 119.
PREZZO BASE €
107.000,00
Offerte in aumento non inferiori € 2.000,00.
LOTTO
2
AREA FABBRICABILE CON
SOVRASTANTI TRE VILLINI BIFAMILIARI IN COSTRUZIONE, PER UN TOTALE COMPLESSIVO
DI MQ. 22.451.
PREZZO BASE €
407.000,00
Offerte in aumento non inferiori € 5.000,00.
Offerte cauzionate (35% prezzo
base) in cancelleria entro il 08/03/2005 ore 12.
Info cancelleria o tel.
06/37500055.
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 18/11/2004
nella procedura espropriativa immobiliare n. 90/99 Reg. Esec. promossa dalla Banca
Mediocredito Spa ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o
difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi,
ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale
necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese
condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate
dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in unico
lotto meglio appresso descritto,
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 40% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 20% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 1.000,00;
4)l’aggiudicatario, che
non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto di
finanziamento stipulato dal debitore espropriato, dovrà versare
direttamente alla Banca, entro 20 gg. dall’aggiudicazione, la parte del
prezzo corrispondente al credito della stessa (art. 41. 4° comma D.L.
385/93). L’aggiudicatario che non provveda al versamento nel termine
stabilità sarà considerato inadempiente ai sensi dell’art.
587 c.p.c. L’aggiudicatario potrà subentrare, senza autorizzazione
del G.E., nel contratto di finanziamento di cui sopra, assumendosi gli obblighi
relativi, purché entro 15 gg. dall’aggiudicazione paghi alla banca
le rate scadute, gli accessori e le spese (art. 41, 5° comma D.L. 385/93).
Il trasferimento del bene espropriato e il subentro nel contratto di
finanziamento restano subordinati all’emanazione del decreto previsto
dall’art. 586 c.p.c. L’aggiudicatario dovrà poi depositare
in questa Cancelleria, nel termine di 30 gg. dall’aggiudicazione, libretto
bancario al portatore intestato al debitore/i e vincolato al G.E. di questo
Tribunale, di importo pari al prezzo di aggiudicazione dedotta la cauzione
già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6)L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze, si fa riferimento alla
relazione del C.T.U., geom. M. Finistauri depositata che deve intendersi qui richiamata.
Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente, che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri ed
ipoteche.
Nel prezzo base d’asta il
G.E. terrà conto di dette spese.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
APPARTAMENTO AL PIANO TERRA,
SITO IN OTRICOLI LOCALITA’ POGGIO VIA ORTACCIO 20, DISTINTO AL N.C.E.U.
FOGLIO 18 PART. 179 SUB 6, 180 SUB 4, 181 SUB 4 PARTITA 1000856 CON TRE CANTINE
AL P.S. E DIRITTI SU LOCALE CENTRALE TERMICA.
N.B.
L’IMMOBILE RISULTA LOCATO.
IL
PREZZO TIENE CONTO DELLA LOCAZIONE.
PREZZO BASE D’ASTA
€ 32.000,00
TRIBUNALE DI TERNI -
Il sottoscritto Collaboratore di Cancelleria
RENDE
NOTO
che il Giudice
dell’Esecuzione, Dott. Maria Letizia De Luca con ordinanza del 18/11/2004
nella procedura espropriativa immobiliare n. 95/99 Reg. Esec. promossa dalla I.S.E.
S.p.A. ha fissato l’udienza del 17/03/2005 ore 9,30 avanti a sé in
questa sede per la vendita con incanto del compendio pignorato ed ha stabilito
le seguenti modalità:
La vendita avviene nello stato
di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali
pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù attive e passive; la
vendita è a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non
potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del
prezzo, la presente vendita forzata non è soggetta alle norme
concernenti la garanzie per vizi o mancanza di qualità, né
potrà essere risolta per alcun motivo, conseguentemente
l’esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o
difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi generi ivi compresi,
ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale
necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese
condominiali dell’anno in corso e dell’anno precedente non pagate
dal debitore, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti,
inconoscibili o comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad
alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di
ciò tenuto conto nella valutazione dei beni.
1) gli immobili saranno posti
all’incanto, nell’attuale stato di fatto e di diritto, in un lotto
meglio appresso descritto,
2)ogni offerente dovrà
presentare domanda di partecipazione all’incanto in questa Cancelleria
entro le ore 12 del giorno non festivo precedente quello della vendita; con la
domanda va depositata una somma in assegno circolare trasferibile (uno per ogni
lotto), intestato alla Cancelleria del Tribunale di Terni, pari al 30% del
prezzo base di ciascun lotto (di cui il 10% a titolo di cauzione e il 20% per
spese di registrazione); tali depositi potranno essere aumentati nel corso
dell’udienza se, per l’aumento del prezzo di acquisto, si
rendessero insufficienti,
3)le offerte in aumento non
potranno essere inferiori a € 1.500,00;
4) l’aggiudicatario, nel
termine di giorni 30 dall’aggiudicazione, dovrà depositare in
questa Cancelleria libretto bancario al portatore intestato al debitore/i e
vincolato al giudice della esecuzione del Tribunale di Terni, di importo pari
al prezzo di aggiudicazione dedotta la cauzione già prestata.
5)entro 10 gg.
dall’aggiudicazione del bene potranno essere fatte offerte di aumento di
sesto rispetto al prezzo di aggiudicazione; offerte da considerarsi
irrevocabili e vincolanti.
6)L’aggiudicatario, in
caso di mancato versamento del residuo in termini, viene dichiarato decaduto
dalla aggiudicazione e perderà la cauzione a titolo di multa. Se il prezzo ricavato dal nuovo incanto
che verrà fissato risulterà inferiore a quello dell’incanto
precedente, l’aggiudicatario inadempiente sarà tenuto al pagamento
della differenza (Vedi art. 587 c.p.c.)
Per la migliore descrizione e
individuazione dei beni di cui appresso e loro ragioni, diritti e pertinenze, si fa riferimento alla
relazione del C.T.U. geom. M. Partenza, depositata agli atti della procedura.
Oneri e spese di voltura a carico dell’acquirente che curerà,
anche a proprie spese, la cancellazione dei pignoramenti, sequestri e delle
iscrizioni ipotecarie. Nel prezzo base d’asta si terrà conto delle
spese da affrontarsi dall’aggiudicatario a tal fine.
DESCRIZIONE
IMMOBILI
APPARTAMENTO CORTE ESCLUSIVA
SITO IN TERNI, VIA DELLE OFFICINE, 22, CENSITO AL N.C.E.U. AL FOGLIO 90
PARTICELLA 298/2, CAT. A/4, CLASSE 6, RENDITA CATASTALE € 192,12, ED AL
N.C.E.U. FOGLIO 90 PARTICELLA 298 SUB. 11 - CATEGORIA AREA URBANA.
GARAGE SITO IN TERNI, VIA DELLE
OFFICINE, AL P.T., CENSITO AL N.C.E.U. AL FOGLIO 90, PARTICELLA 298/SUB 6, CAT.
C/6, CLASSE 5, MQ. 18,00, R.C. € 22,31.
PREZZO
BASE D’ASTA € 80.000,00